Sentenze, Giustizia & Dintorni (a cura dell' Avv. Marco Martini e in collaborazione con il Portale giuridico Litis.it)
Gravina, arrestato il padre dei fratellini scomparsi
Nullo il verbale di accertamento che non indica l'importo della sanzione ridotta
- CASSAZIONE CIVILE, Sezione II, Sentenza n. 23506 del 12/11/2006
Cassazione: Utili occulti, tassare i soci
Stop a pettegolezzi inutili sulle nozze dei Vip
Al giudice ordinario le controversie in merito alla iscrizione agli Albi professionali - CONSIGLIO DI STATO, Sezione IV, Sentenza n. 5694 02/11/2007
Le controversie in materia di iscrizione ad albi o ruoli professionali riguardano posizioni di diritto soggettivo e, come tali, sono devolute alla giurisdizione del giudice ordinario qualora detta iscrizione non implichi valutazione discrezionale ma solo il riscontro formale di presupposti determinati dalla legge. Secondo il consolidato insegnamento della giurisprudenza della Cassazione e del Consiglio di Stato, infatti, le controversie relative all'iscrizione nei ruoli ed alla relativa cancellazione sono devolute alla giurisdizione del giudice ordinario qualora la pretesa al conseguimento ed al mantenimento dell'iscrizione, sussistendo i requisiti previsti dalla legge, si configura come posizione di diritto soggettivo, non residuando all'Amministrazione alcun margine di discrezionalita’
- CONSIGLIO DI STATO, Sezione IV, Sentenza n. 5694 del 02/11/2007
La Sardegna non può affermare la sovranità del popolo sardo - CORTE COSTITUZIONALE, Sentenza n. 365 del 07/11/2007
1) l'art. 1, comma 1, della legge regionale n. 7 del 2006, limitatamente alle parole «e di sovranita’»;
2) l'art. 2, comma 2, lettera a), della legge regionale n. 7 del 2006, limitatamente alle parole «e sovranita’»,
3) il comma 3, limitatamente alle parole «e elementi di sovranita’»
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- CORTE COSTITUZIONALE, Sentenza n. 365 del 07/11/2007
Multa valida anche se notificata su modulo senza la firma dell'agente accertatore
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- CASSAZIONE CIVILE, Sezione II, Sentenza n. 22088 del 22/10/2007
Espropriazione per pubblica utilità. necessario un serio ristoro
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- CORTE COSTITUZIONALE, Sentenza n. 348 del 24/10/2007
Confiscabili i veicoli utilizzati per commettere reati
Non e’ fondata la questione di legittimita’ costituzionale dell'art. 213, comma 2-sexies (comma introdotto dall'art. 5-bis, comma 1, lettera c, numero 2, del decreto-legge 30 giugno 2005, n. 115, recante «Disposizioni urgenti per assicurare la funzionalita’ di settori della pubblica amministrazione», nel testo risultante dalla relativa legge di conversione 17 agosto 2005, n. 168), del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285 (Nuovo codice della strada).
La questione di costituzionalita’ era stata sollevata in relazione alla possibilita’ di disporre la confisca di ciclomotori o di motoveicoli nei casi in cui siano stati adoperati per commettere un reato.
La disposizione e’ stata pero’ ritenuta immune dal denunciato vizio di costituzionalita’ dalla Corte, che ha considerato non irragionevole la scelta del legislatore di prevedere una piu’ intensa risposta punitiva, allorche’ un reato sia commesso mediante l'uso di ciclomotori o motoveicoli, con riferimento all'adozione di una sanzione accessoria, qual e’ la confisca, idonea a scongiurare la reiterata utilizzazione illecita del mezzo, specie quando sussiste un rapporto di necessaria strumentalita’ tra l'impiego del veicolo e la consumazione del reato.
La Corte ha poi sottolineato che e’ principio ormai consolidato quello secondo cui «rimodellare il sistema della confisca, stabilendo alcuni canoni essenziali al fine di evitare che l'applicazione giudiziale della sanzione amministrativa produca disparita’ di trattamento» costituisce un intervento «riservato alla discrezionalita’ legislativa»
- CORTE COSTITUZIONALE, Sentenza n. 345 del 19/10/2007
Nel giudizio davanti al giudice di pace, la domanda di decisione secondo diritto assorbe quella secondo equità
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- CASSAZIONE CIVILE, Sezione III, Sentenza n. 19536 del 21/09/2007