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Il collocamento in quiescenza non sposta la giurisdizione innanzi alla Corte dei conti – Consiglio di Stato, Sentenza n. 3538/2011

Il dipendente pubblico, per il quale sussiste la giurisdizione esclusiva, non può che adire il giudice amministrativo, nel termine di prescrizione, ove intenda tutelare diritti derivanti dal rapporto di impiego. Ciò anche allorchè il dipendente sia stato collocato in quiescenza giacchè tale status non sposta la giurisdizione innanzi alla Corte dei conti…

Sì alla sorvegianza con agenzia investigativa se c’è il sospetto di illeciti da parte del dipendente – Cassazione Lavoro, Sentenza n. 13789/2011

Le disposizioni dell’art. 2 dello Statuto dei Lavoratori, nel limitare la sfera di intervento delle persone preposte dal datore di lavoro a tutela del patrimonio aziendale, non precludono a quest’ultimo di ricorrere ad agenzie investigative purché non sconfinino nella vigilanza dell’attività lavorativa vera e propria, riservata dall’art. 3 dello statuto direttamente al datore di lavoro e ai suoi collaboratori, restando giustificato l’intervento in questione non solo per…

Niente appropriazione indebita se cliente incassa le spese liquidate dal giudice e non le versa all’avvocato – Cassazione Penale, Sentenza 25344/2011

In caso di liquidazione delle spese giudiziali in favore della parte vittoriosa del giudizio, senza che si sia proceduto alla distrazione delle somme stesse a favore dell’Avvocato patrocinante, la titolarità delle somme è esclusivamente della parte stessa e non del legale. Pertanto, non commette appropriazione indebita chi, avendo incassato le somme liquidate dal giudice a titolo di spese legali, senza distrazione delle stesse, le incassi dalla parte soccombente senza poi versarle al proprio difensore…

Sindacabile in sede di legittimità il giudizio sulla copiatura del compito – Consiglio di Stato, Sentenza n. 3515/2011

La verifica della correttezza della valutazione della commissione esaminatrice sulla affermata copiatura concerne un elemento di fatto, di rilievo (quale presupposto per l’applicazione dell’art. 23 R.D. n. 37/1934) in quanto oggettivamente riscontrabile con ragionevole certezza e non meramente sospetto, e, quindi, attiene al piano della legittimità del provvedimento e non a profili di merito insindacabili in sede giurisdizionale…

La Cassazione afferma la risarcibilità del danno riflesso – Cassazione Civile, Sentenza n. 13179/2011

Con l’importante sentenza n. 13179 depositata lo scorso 16 giugno 2011, la Terza Sezione Civile della Corte di Cassazione (Presidente, Preden – Estensore, Luciana Barreca) ha aperto una breccia verso il riconoscimento della risarcibilità del c.d. “danno riflesso”, ossia quel particolare pregiudizio che non patisce direttamente la persona danneggiata, se non appunto, di riflesso, essendo il danno afferente ad un soggetto terzo….

Ciancimino: ''Da me nessun falso'' Trovato esplosivo nell'abitazione

"Non ho falsificato alcun documento". Massimo Ciancimino nega tutto e respinge le accuse della Procura di Palermo che ieri ha firmato il provvedimento di fermo nei confronti del figlio dell'ex sindaco di Palermo accusato di calunnia pluriaggravata nei confronti dell'ex capo della Polizia, Gianni De Gennaro. Ciancimino, durante le due ore circa di interrogatorio davanti al procuratore aggiunto Antonio Ingroia e ai pm Antonino Di Matteo e Paolo Guido, ha negato qualunque tentativo di manomettere documenti tra quelli consegnati alla Procura.

Immigrati, in 200 lasciano l'Italia per Nizza Ue: "Parigi non sospenderà Schengen"

La Francia non sta considerando la possibilita' di sospendere provvisoriamente l'accordo di Schengen. A renderlo noto è il portavoce della commissaria europea agli Affari interni, Cecilia Malmstroem, secondo cui "si è trattato di un malinteso" la voce circolata in giornata secondo la quale dall'Eliseo era apparsa la volontà di bloccare, temporaneamente, l'accordo di libera circolazione.

Omicidio De Mauro. Chiesto l'ergastolo per Riina

Condanna all'ergastolo per Totò Riina. Questa la richiesta del pm Antonio Ingroia alla Corte d'Assise, nel processo per la scomparsa e l'uccisione del giornalista Mauro De Mauro, la . Il boss è accusato di essere stato il mandante del rapimento e dell'uccisione di De Mauro.
L'ultima parte della requisitoria di Ingroia (nelle udienze precedenti era intervenuto Sergio Demontis) è stata incentrata sulla ricostruzione della "complessità dei moventi" del sequestro del giornalista. Per l'accusa la decisione di eliminare un cronista "scomodo, coraggioso e curioso della verità" sarebbe scaturita dalla "convergenza di più causali".

I diritti umani di scena a Pechino il 27 e 28 Aprole

Pechino ospiterà il 27 e 28 aprile i colloqui che Stati Uniti Cina terranno sui diritti umani. Le discussioni verteranno sui temi della detenzione, arresti e libertà di religione.
Il vicesegretario per la Democrazia, i Diritti umani e il Lavoro, Michael Posner, guiderà la delegazione americana, della quale faranno parte esperti di varie agenzie. Il Dipartimento di stato ha detto in un comunicato che "le discussioni si concentreranno sugli sviluppi nei diritti umani, inclusi il recente trend negativo delle sparizioni forzate, la detenzione extra-legale, gli arresti e le condanne, così come il ruolo della legge, la libertà di religione, la libertà di espressione, i diritti dei lavoratori, i diritti dei minori e altre questioni critiche in merito ai diritti umani".

Non licenziabile in tronco chi si addormenta al lavoro – Cassazione 6437/2010

Non va incontro a un licenziamento in tronco chi si addormenta durante l’orario di lavoro. La Cassazione ha infatti annullato con rinvio una sentenza con cui la Corte d’appello di Venezia aveva ritenuto legittimo il licenziamento “per giusta causa” inflitto a un dipendente di una societa’ di vigilanza privata, al quale era stata contestata la recidiva nell’”addormentarsi in servizio”. In primo grado, il giudice del lavoro di Verona aveva disposto il reintegro dell’uomo al suo posto, nonche’ un risarcimento danni a suo favore, rilevando che la societa’ datrice di lavoro aveva violato quanto stabilito dallo Statuto dei lavoratori sulla contestazione dell’addebito e il diritto di difesa, e che l’episodio a cui era stata riferita la recidiva non fosse mai stato in precedenza contestato.