Sentenze, Giustizia & Dintorni (a cura dell' Avv. Marco Martini e in collaborazione con il Portale giuridico Litis.it)
Nascondere le scritture obbligatorie è reato penale di natura permanente
Se i compensi all’amministratore unico sono esosi, è esclusa la deducibilità – Cassazione Civile Ordinanza 9036/2013
Obbligo del defibrillatore per le società sportive
Boldrini: abolire il segreto di stato sulle stragi
Intrusione nelle mail del M5S, Garante della Privacy: fatto gravissimo
Conferimento incarichi Universitari. Esclusione del personale tecnico amministrativo – Corte Costituzionale Sentenza 78/2013
La Corte Costituzionale ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’art. 1, comma 10, della legge 4 novembre 2005 n. 230 (Nuove disposizioni concernenti i professori e i ricercatori universitari e delega al Governo per il riordino del reclutamento dei professori universitari).
Pur ribadendo, sotto molteplici profili, l’«essenziale differenziazione» tra personale docente e personale non docente, la Corte ha sottolineato il contrasto con il principio di ragionevolezza delle norme ritenute discriminatrici di determinate categorie del personale pubblico universitario, in presenza di trattamenti differenziati privi di razionale giustificazione
Francia, sì definitivo ai matrimoni gay
Efficienza Giustizia: l’Avvocatura apre gli Sportelli del cittadino
Interpretazione delle clausole contrattuali del regolamento di condominio – Cassazione Civile, Sentenza n. 14460/2011
ln tema di interpretazione del contratto – nella specie, regolamento condominiale – ai fini della ricerca della comune intenzione dei contraenti, il principale strumento è rappresentato dal senso letterale delle parole e delle espressioni utilizzate nel contratto, il cui rilievo deve essere verificato alla luce dell’intero contesto contrattuale, sicché le singole clausole vanno considerate in correlazione tra loro, dovendo procedersi al loro coordinamento a norma dell’art. 1363 cod. civ. e dovendosi intendere per “senso letterale delle parole” tutta la …
Caso Clementina Forleo. L’obbligo di astenzione è applicabile anche ai procedimenti disciplinari del CSM – Consiglio di Stato, Sentenza n. 3587/2011
L’obbligo di astensione è in generale applicabile anche ai procedimenti amministrativi, ivi compresi quelli relativi a procedimenti disciplimari in danno di magistrati innanzi al CSM – in virtù delle previsioni dell’art. 49 del d.P.R. 10 gennaio 1957, nr. 3, e dello stesso art. 51 cod. proc. civ., che sono espressione di un principio generale di imparzialità dell’organo deliberante, la cui eventuale lesione è da verificare con riguardo alle circostanze concrete …
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