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E' "incivile" chi non dà la precedenza ai pedoni sulle strisce . CASSAZIONE CIVILE, Sezione III, Sentenza n. 20949/2009

Può essere definito "incivile" chi non da' la precedenza alle persone che attraversano la strada sulle strisce pedonali. La afferma la III Sezione Civile della Corte di Cassazione nella sentenza n. 20949/2009 sottolineando che gli automobilisti sono sempre obbligati a dare la precedenza ai pedoni che transitano sulla segnaletica orizzontale loro dedicata. Lo stop, infatti, non e' "a discrezione" dell'automobilista. Diversamente, l'attraversamento di una strada per il pedone che rispetta le norme del Cds diventerebbe un "temerario atto di coraggio".

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Vietato monitorare gli accessi ad internet dei dipendenti - Garante Privacy 02/04/2009

Con il provvedimento datato 02/04/2009, Il Garante per la protezione dei dati personali ha affermato l'illegittimità ed illiceità del comportamento finalizzato a monitorare in modo sistematico e continuativo la navigazione in Internet dei lavoratori dipendenti., attraverso l'utilizzo di specifici software.


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Le offese pronunziate nei reality non costituiscono reato - CASSAZIONE PENALE, Sezione V, Sentenza n. 37105 del 23/09/2009

Nei reality tv le offese non sono un reato. Lo ha stabilito la Cassazione rilevando che simili programmi hanno la "caratteristica di sollecitare il contrasto verbale tra i partecipanti e i concorrenti ne sono perfettamente consapevoli". La sentenza della Suprema Corte ha respinto così la domanda di risarcimento avanzata da Franco Mancini, concorrente di "Survivor" definito "pedofilo" da un altro partecipante della trasmissione.

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Le madri separate devono favorire l'incontro dei figli col padre - CASSAZIONE CIVILE, Sentenza n. 34838/2009

Tollerenza zero nei confronti delle madri separate che, nonostante la "ritrosia" del figlio ad incontrare il padre non affidatario, non si prodigano per "favorire" gli incontri con il genitore. Lo sottolinea la Cassazione che, nel convalidare una condanna a sei mesi di reclusione per mancata esecuzione dei provvedimenti del giudice nei confronti di una mamma della Liguria, ha evidenziato come un atteggiamento del genere, lungi dal "tutelare l'effettivo interesse" del minore, denoti "il proposito di vulnerare l'interesse del marito a frequentare il figlio in costanza di separazione coniugale".

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LODO ALFANO: AVVOCATO STATO, NESSUN 'AVVERTIMENTO' A CONSULTA

'Alla Corte Costituzionale non ci permettiamo di mandare avvertimenti di qualunque tipo sulle possibile conseguenze negative di un pronuncia di incostituzionalita' del 'lodo Alfano'.Le dimissioni di una delle cariche previste dalla legge sono state ipotizzate solo in via teorica ed estrema' L'avvocato generale dello Stato, Oscar Fiumara, interviene all'indomani della pubblicazione della memoria depositata alla Consulta a nome del Presidente del Consiglio ('lo prevede l'art. 20 della legge 87 del 1953') per difendere la 'ratio' della norma che sospende i processi nei confronti delle quattro piu' alte cariche dello Stato. 'In 133 anni di attivita' - dice Fiumara - l'Avvocatura generale ha sempre parlato in linea di diritto. E infatti la memoria scritta dal collega Glauco Nori non si riferisce mai ad alcuna delle persone attualmente in carica. Noi prendiamo in considerazione solo le quattro cariche interessate dal Lodo, e fra esse il presidente del Consiglio, chiunque sia oggi o domani il titolare della carica. Perche' se la legge verra' dichiarata legittima sara' applicabile anche in futuro'.
A chi gli fa notare che nella memoria dell'Avvocatura generale dello Stato si cita piu' volte il rischio di dimissioni del premier attraverso argomentazioni non solo di carattere tecnico, Fiumara ribadisce che si e' 'parlato di ipotesi teoriche portate all'estremo per rilevare la delicatezza delle questioni'. Forse ci si poteva aspettare una arringa piu' passionale da parte del difensore privato di Berlusconi che non dall'Avvocatura generale dello Stato? 'Ognuno ha il suo stile. In verita' - risponde Fiumara - mi sembra che nella memoria dell'avv. Nori, che ho letto e condiviso prima del suo deposito, vi fosse un grande rigore scientifico, con una serie di concatenazioni logiche che invitano la Corte a valutare la ragionevolezza della legge'. Una 'ratio' che - ripete Fiumara - 'si puo' verificare nella necessita' di contemperare due interessi fondamentali: quello generale a che il presidente del Consiglio svolga le funzioni pubbliche previste dalla Costituzione, e quello privato perche' possa difendersi nel caso in cui sia imputato' di un reato extrafunzionale. In altre parole, o il premier governa o passa il tempo nelle aule di giustizia, sotto i riflettori dei media e scontando la lunghezza dei tempi della giustizia italiana. Il 'lodo' prevede una soluzione che non e' un'immunita' ('altrimenti si' che sarebbe stata necessaria una legge costituzionale'), ma una sospensione temporale del processo. 'Se questa sia la scelta migliore ce lo dira' la Corte Costituzionale - prosegue Fiumara - Pronostici non ne faccio mai. Ma ci tengo a ribadire che la memoria dell'Avvocatura generale dello Stato non e' assolutamente fuori dalle righe' ne' ha inviato alla Corte un avvertimento per conto di chicchessia'.

Caso Unipol: Fazio, Consorte e Fiorani rinviati a giudizio

L'ex numero uno di Unipol, Giovanni Consorte, il suo vice Ivano Sacchetti e l'ex governatore di Bankitalia Antonio Fazio sono stati rinviati a giudizio insieme ad altri imputati a Milano nell'ambito della vicenda del tentativo di scalata a Bnl da parte di Unipol.
L'udienza si terrà il primo febbraio prossimo davanti alla prima sezione penale del Tribunale di Milano. Il giudice ha mandato a processo tra gli altri anche l'allora direttore generale di Unipol, Carlo Cimbri, i banchieri Giovanni Zonin e Giovanni Alberto Berneschi, ai tempi rispettivamente presidente di Banca Popolare di Vicenza e Carige, e anche tutti i cosiddetti contropattisti tra cui gli immobiliaristi Stefano Ricucci e Danilo Coppola e Vito Bonsignore. Tra gli imputati prosciolti ci sono le banche Nomura e Credit Suisse First Boston con i loro esponenti e l'imprenditore Marcellino Gavio. Tra i rinvii a giudizio c'e' anche Deutsche Bank e inoltre la stessa compagnia assicuratrice Unipol.

Il fisco italiano pignora gli orecchini di Maradona

Equitalia è tornata oggi all'attacco per recuperare parte del noto ed ingente debito che Diego Armando Maradona ha nei confronti del fisco italiano. A renderlo noto la stessa Equitalia. L'ufficiale di riscossione e i militari della Guardia di Finanza si sono presentati in mattinata presso l'Hotel di Merano, dove l'ex campione argentino sta soggiornando per un ciclo di cure, e hanno proceduto, oltre che alla notifica, al pignoramento immediato di orecchini del valore di circa 4mila euro.
La partecipazione della Guardia di Finanza al pignoramento operato nei confronti di Maradona rientra nel rapporto di collaborazione che le Fiamme Gialle e gli agenti della riscossione hanno instaurato fin dal 2008, per migliorare la resa e l'efficacia della fase di effettivo recupero dei crediti fiscali vantati dall'erario nei confronti degli evasori fiscali.

Maggiore rispetto per gli anziani - CASSAZIONE PENALE, Sezione V, Sentenza n. 36039/2009

Insultare un anziano non è mai scusabile, anzi: l’offesa, in tal caso, assume una maggiore gravità. Lo si evince dalla sentenza n. 36039 della V Sezione Penale con cui la Cassazione ha rigettato il ricorso di un uomo che si era rivolto ad una signora ultraottantenne dandole della “stronza”

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Biotestamento: Il Tar Lazio dice no alla alimentazione imposta

''I pazienti in stato vegetativo permanente, che non sono in grado di esprimere la propria volonta' sulle cure loro praticate o da praticare non devono in ogni caso essere discriminati rispetto agli altri pazienti in grado di esprimere il proprio consenso, e possono, nel caso in cui loro volonta' sia stata ricostruita, evitare la pratica di determinate cure mediche nei loro confronti''.

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Non c'è obbligo di tradurre le sentenze in latino del Tribunale Ecclesiastico- CASSAZIONE CIVILE, Sezione I, Sentenza n. 19808/2009

Per le sentenze in latino con le quali la Chiesa annulla un matrimonio non esiste ''l'obbligo della traduzione nella lingua italiana''. Lo rileva la Cassazione occupandosi di un caso di delibazione di una sentenza eccelesiastica che ha dichiarato la nullita' di un matrimonio di una coppia marchigiana con un figlio a causa dell'immaturita' del coniuge.

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