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Consulenze giuridiche a Cecchi Gori - Sospeso magistrato di Roma

La sezione disciplinare del Csm ha sospeso dalle funzioni e dallo stipendio il gip di Roma Luisanna Figliolia, accusata dai pm di Perugia di aver ottenuto elargizioni da Vittorio Cecchi Gori in cambio di una sorta di consulenza giuridica. Il "tribunale delle toghe" ha anche disposto il suo collocamento fuori ruolo, accogliendo le richieste che erano state formulate dal ministro della Giustizia Angelino Alfano e del procuratore generale della Cassazione Mario Delli Priscoli. Figliolia era già stata sospesa, ma per due mesi, dal gip di Perugia il 2 luglio scorso. Secondo l'inchiesta penale a suo carico, in cui sono ipotizzati i reati di concussione e abuso d'ufficio il magistrato romano avrebbe ottenuto da Cecchi Gori soggiorni gratis al mare o a Londra ed elargizioni di vario tipo (dal pagamento di una festa di compleanno a un contratto per il marito) in cambio di suoi "consigli".

TERRORISMO: CASSAZIONE, CONFERMATA CONDANNA A EX IMAM CREMONA

Diventa definitiva la condanna a sette anni di reclusione nei confronti dell'ex imam della moschea di Cremona, Mourad Trabelsi. Lo ha stabilito la Quinta sezione penale della Cassazione che ha inoltre confermato l'assoluzione accordata dalla Corte d'assise d'appello di Brescia, giugno 2007, ad Abdelkader Laagoub, il marocchino processato per il reato di terrorismo internazionale perche' appartenente ad una cellula del Gruppo Islamico Marocchino Internazionale, nell'ambito dei mancati attentati al duomo di Cremona e alla metropolitana di Milano. In particolare, la Suprema Corte ha respinto sia i ricorsi dell'ex imam di Cremona Trabelsi che di altri due appartenenti alla cellula terroristica di Cremona (Nourredine Drissi, 6 anni di reclusione; Khaled Khamlich, 5 anni e 6 mesi), sia il ricorso della Procura di Brescia che voleva l'annullamento dell'assoluzione accordata a Laagoub.

Omicidio Raciti: Speziale ricorre in Cassazione

Speziale ricorre in Cassazione affinche' si applichi la legge Pecorella, ossia l'archiviazione coatta dell'inchiesta sull'omicidio Raciti. Secondo i legali del giovane accusato dell'uccisione dell'ispettore di polizia, la Procura per i minorenni di Catania avrebbe dovuto 'avanzare la richiesta di archiviazione visto che la Corte di Cassazione, il 29/4, ha annullato senza rinvio l'ordine di arresto di Speziale, pronunciandosi cosi' in ordine alla insussistenza dei gravi indizi di colpevolezza'.

ELUANA: MANTOVANO, CONFLITTO DI POTERI E' AMMISSIBILE

''La sentenza della Cassazione sul caso Englaro ha deciso in via definitiva fondamentali questioni di diritto, tanto che la Corte di Milano ha dovuto adeguarsi alla pronuncia della Cassazione. Quindi nei confronti della sentenza della Cassazione e' sicuramente proponibile, ai sensi dell'art. 37 della legge 87/1953, il conflitto di attribuzione fra i poteri dello Stato''. Lo afferma il sottosegretario all'Interno, Alfredo Mantovano, rispondendo al senatore del Partito democratico Stefano Ceccanti. ''Il conflitto - prosegue - puo' essere sollevato da entrambe le Camere o da una di esse perche' in un sistema di bicameralismo perfetto il Senato e la Camera dei Deputati sono congiuntamente titolari del potere legislativo; legittimate a difendere l'ambito di competenza loro attribuita dalla Costituzione. Spetta poi al Parlamento decidere se quando approvare una legge, se e quando intervenire in un settore della vita sociale; queste valutazioni sono soggette al giudizio del corpo elettorale.Nessuna vera o presunta 'inerzia' del legislatore giustifica un intervento di supplenza dei giudici; cosi' - conclude Mantovano - come l'inerzia del giudici non consente al legislatore di emanare, in loro vece, sentenze''.

Cecchi Gori, Csm deciderà su sospensione gip di Roma Figliolia

Oggi 18 luglio 2008 il Consiglio superiore della magistratura (Csm) si riunirà per decidere sulla richiesta avanzata dal ministro della Giustizia Angelino Alfano e dalla procura generale della Cassazione di sospendere Luisanna Figliolia, gip di Roma, dalle funzioni e dallo stipendio, collocandola fuori dal ruolo organico della magistratura.
Lo riferiscono fonti giudiziarie.
A carico del gip romano -- già sospesa lo scorso 2 luglio dall'esercizio della professione di magistrato per due mesi -- sono stati ipotizzati i reati di concussione e abuso d'ufficio nell'ambito di un'indagine che riguarda le vicende di Vittorio Cecchi Gori.
La Figliolia, che di recente ha condannato con rito abbreviato diversi nuovi brigatisti, è accusata dal pm di Perugia Sergio Sottani di aver indotto o costretto Cecchi Gori a farle diverse elargizioni.
Secondo l'accusa, il giudice romano avrebbe svolto una attività di consulenza in ambito giuridico in favore del produttore, promettendo di aiutarlo nel gestire il suo dissesto finanziario.
Figliolia -- difesa dagli avvocati Efisio Figus Diaz e Alfonso Stile -- ha respinto tutte le accuse.

Mills; Difesa Berlusconi ricorre in Cassazione su ricusazione

Silvio Berlusconi, tramite il suo avvocato difensore Niccolò Ghedini, sarà ricorso in Cassazione contro la decisione della Corte di Appello di Milano che ha respinto l'istanza di ricusazione del giudice Nicoletta Gandus dal processo Mills.
"La decisione della Corte d'Appello di Milano è a dir poco sorprendente" e "a questa situazione la Corte di Cassazione a cui proporremo ricorso, non potrà non porre rimedio accogliendo la ricusazione, consentendoci di celebrare un processo con un giudice che sia e appaia davvero imparziale", annuncia Ghedini.
"Dopo aver ammesso, e non si poteva certo fare altrimenti con quelle prove documentali, la evidente politicizzazione della dotoressa Gandus e la sua palese avversione al governo Berlusconi - argomenta il legale del Premier sulla decisione della Corte di Appello milanese - non ha ritenuto di accogliere la ricusazione affermando che avendo costei giurato fedeltà alla Costituzione quale magistrato, deve ritenersi che tale impegno sia prioritario rispetto a quello politico e che quindi certamente compirà lo sforzo di essere imparziale. Se la terzietà reale o apparente che si pretende sia garantita in uno stato di diritto è ovvio che la Corte Milanese non la garantisce affatto. Ma la sintesi è ancora una volta sempre la stessa: Silvio Berlusconi deve essere giudicato a Milano da un giudice che sia dichiaratamente appalesato come suo avversario politico, per un reato per il quale di fronte ad altro Tribunale sarebbe già stato da tempo assolto perchè il fatto non sussiste".

Anche gli squilli telefonici sono da condannare come molestia

CASSAZIONE PENALE, Sezione I, Sentenza n. 29971/2008
Può essere condannato per molestie chi si ostina a disturbare la quiete altrui con telefonate anche brevissime, o con semplici squilli. La Cassazione ha infatti confermato la condanna inflitta ad una donna dal tribunale di Torino (sezione distaccata di Susa) per molestie telefoniche, prosciogliendola invece dall'accusa di ingiurie.
L'imputata dovrà ora pagare un'ammenda di 344 euro e un risarcimento danni in favore delle parti offese, ovvero dei suoi vicini di casa, i quali, per due o tre mesi, avevano ricevuto "ripetute chiamate di brevissima durata" in diverse ore del giorno "talora con parole o frasi iniziate e rimaste incomplete, altre volte mute o limitate ad un semplice squillo". Secondo la Suprema Corte (prima sezione penale, sentenza n.29971), il ricorso della donna va dichiarato inammissibile, dato che "la ripetitività degli episodi e l'esistenza di un accertato movente (ataviche liti tra vicini da tutti riconosciute e ammesse) valgono ad escludere occasionali errori nella composizione del numero".
Inoltre, "la quantità, gli orari, la concentrazione temporale (documentata tra il 28 aprile e il 14 giugno 2004) e le modalità delle chiamate (interruzione della comunicazione prima o subito dopo la risposta), costituiscono indubbiamente - osservano i giudici di 'Palazzaccio' - una ingiustificata interferenza nell'altrui sfera privata, capace di turbarne la serenità. Nel complesso sarebbero dunque riconducibili a quel modo di agire indiscreto e impertinente che integra il concetto di petulanza.

Caso Eluana: Conflitto d'attribuzione tra Palazzo Madama e la Cassazione

"Per il momento non cambia niente. Noi andiamo avanti, e la famiglia di Eluana porra' in atto la sentenza della Cassazione, sospendendo l'alimentazione della figlia quando lo riterra' opportuno". L'avvocato della famiglia Englaro, Vittorio Angiolini, spiega all'Agi che la decisione della Commissione Affari Costituzionali del Senato di sollevare un conflitto d'attribuzione tra Palazzo Madama e la Cassazione sul caso di Eluana non sposta di una virgola i progetti della famiglia: dopo 16 anni di attesa, la sentenza della Cassazione "rimane esecutiva, a meno che non la blocchi la Consulta in attesa della sentenza, cosa che non e' mai successa". Angiolini usa parole forti per commentare l'iniziativa del Senato, che in sostanza contesta alla Cassazione di aver concesso la sospensione dell'alimentazione della giovane sulla base di una sentenza della maigstratura aziche' su una legge. "Sono stupito dal presidente Schifani, che mobilita il Senato per questa vicenda: l'istituzione non ha piu' rispetto di se' stessa. Loro dicono che non c'e' la legge, ma dov'era il Senato negli ultimi 16 anni, da quando Eluana ha avuto l'incidente? Sollevando il conflitto di attribuzione, il Senato stesso si autoaccusa di inerzia, non avendo fatto una legge necessaria". Ma il tutto, secondo il legale, ha piu' finalita' politiche che pratiche: "In un celebre caso precedente di conflitto di attribuzione, quello sulla grazia, la Consulta decise dopo 5 mesi. E' chiaro che i tempi sono molto lunghi, mi domando qual'e' l'obiettivo dei promotori dell'iniziativa. Tra l'altro - conclude - si attacca la Cassazione, che mi pare fuori luogo. Mi dispiace, perche' stabnno trasformando questo caso in un carnevale".

STRAGE ERBA: CASSAZIONE, IL PROCESSO RESTA A COMO

Roma, 16 lug. (Adnkronos) - Il processo per la strage di Erba resta a Como. Lo ha stabilito la VII sezione penale della Cassazione, dichiarando inammissibile il ricorso presentato dalla difesa di Olindo Romano e Rosa Bazzi, accusati della strage. In particolare, la difesa dei coniugi chiedeva di trasferire il processo da Como per il comportamento dei mass media locali che, a loro dire, non garantirebbe un processo equo. Tesi bocciata dalla Cassazione che ha dichiarato inammissibile il ricorso. Per effetto della decisione di piazza Cavour, il processo per la strage riprenderà il prossimo 17 novembre davanti alla Corte d'Assise di Como.

Spetta allo Stato la regolamentazione del percorso formativo diretto al conseguimento del relativo attestato professionale

La Corte Costituzionale con la sentenza n.179/08 ha dichiarato la illegittimità costituzionale dell'art. 34 della legge della Regione Liguria 5 febbraio 2002, n. 6 (Norme per lo sviluppo degli impianti e delle attivita’ sportive e fisico-motorie), sollevata dal tribunale amministrativo regionale della Liguria su ricorso proposto dall'A.I.F.I., Associazione Italiana Fisioterapisti per violazione dell’art.117 terzo comma della Costituzione. Per la corte Costituzionale spetta esclusivamente allo Stato la regolamentazione del percorso formativo diretto al conseguimento del relativo attestato professionale.

La sentenza per esteso su Litis.it